Tolleranze di microfusione
Quote lineari, angoli, geometria, spessori, raggi e superfici secondo la BDG/VDG P 690, riferimento tecnico adottato da SR Tech.
La BDG/VDG P 690 come base per la microfusione
SR Tech utilizza la BDG/VDG P 690 come normativa tecnica di riferimento per valutare le tolleranze dei componenti prodotti mediante microfusione a cera persa. La linea guida tedesca è specifica per il processo e considera gli effetti combinati di lega, dimensioni, geometria, modello, guscio ceramico e ciclo produttivo.
Per gli acciai inox, gli acciai al carbonio e legati e, più in generale, per le leghe a base ferro, nichel, cobalto e rame, si applica il gruppo materiali D. La P 690 distingue tre gradi di accuratezza e disciplina non soltanto le quote lineari, ma anche tolleranze angolari, raggi, spessori di parete, rugosità, sovrametalli e indicazioni costruttive.
Le tolleranze di forma, orientamento e posizione non vengono ricavate da una tabella numerica universale: richiedono riferimenti definiti sul disegno, indicazione secondo DIN EN ISO 1101 e accordo specifico tra cliente e fornitore. Questa distinzione è essenziale per evitare che una tolleranza lineare venga impropriamente estesa alla geometria complessiva del getto.
La ISO 8062-3:2023 rimane riportata nella pagina come confronto internazionale per i getti metallici. Quando il disegno o il capitolato non impongono un riferimento diverso, la valutazione tecnica SR Tech parte dalla P 690 e viene confermata sul componente reale prima della costruzione dell'attrezzatura.
BDG/VDG P 690
Riferimento operativo SR Tech per tolleranze lineari e angolari, forma e posizione, raggi, pareti, superfici e sovrametalli.
Riferimento SR TechSerie ISO 8062
Riferimento internazionale generale per i getti metallici, mantenuto come confronto e applicato quando richiesto dal disegno.
Confronto internazionaleQuote lineari secondo BDG/VDG P 690
Per le leghe normalmente fornite da SR Tech si consulta il gruppo materiali D. I valori visualizzati come ± derivano dalla metà del campo totale DCT, ipotizzato simmetrico rispetto alla quota nominale.
VDG P 690 - Gruppo materiali D
Valori in millimetri espressi come scostamento simmetrico ± rispetto alla dimensione nominale.
| Dimensione nominale | D1 | D2 | D3 |
|---|---|---|---|
| Fino a 6 | ±0,15 | ±0,12 | ±0,10 |
| Oltre 6 fino a 10 | ±0,18 | ±0,14 | ±0,11 |
| Oltre 10 fino a 18 | ±0,22 | ±0,17 | ±0,14 |
| Oltre 18 fino a 30 | ±0,26 | ±0,20 | ±0,17 |
| Oltre 30 fino a 50 | ±0,40 | ±0,31 | ±0,25 |
| Oltre 50 fino a 80 | ±0,45 | ±0,37 | ±0,30 |
| Oltre 80 fino a 120 | ±0,55 | ±0,44 | ±0,35 |
| Oltre 120 fino a 180 | ±0,80 | ±0,65 | ±0,50 |
| Oltre 180 fino a 250 | ±1,20 | ±0,95 | ±0,75 |
| Oltre 250 fino a 315 | ±1,30 | ±1,10 | ±0,80 |
| Oltre 315 fino a 400 | ±1,80 | ±1,40 | — |
| Oltre 400 fino a 500 | ±2,00 | ±1,60 | — |
| Oltre 500 fino a 630 | ±2,70 | ±2,20 | — |
| Oltre 630 fino a 800 | ±3,10 | ±2,50 | — |
| Oltre 800 fino a 1.000 | ±3,60 | — | — |
Nota VDG: la P 690 riporta la zona totale DCT. La posizione del campo rispetto alla quota nominale è liberamente definibile; qui viene adottata la disposizione simmetrica consigliata, quindi i valori ± corrispondono a DCT/2. Una disposizione diversa deve essere indicata sul disegno.
Prescrizioni complete della P 690
Indicazioni applicabili ai componenti in microfusione. Le tabelle seguenti sono riferite al gruppo materiali D quando il materiale influenza il valore.
Forma, orientamento e posizione
Non sono tolleranze sostituibili con il solo valore lineare D1, D2 o D3.
La P 690 contempla le tolleranze geometriche per limitare gli scostamenti di forma, orientamento e posizione, ma non assegna una tabella numerica generale valida per ogni geometria.
Le caratteristiche richieste - per esempio planarità, rettilineità, perpendicolarità, parallelismo, posizione, coassialità o oscillazione - devono essere valutate singolarmente, riferite a piani e punti di riferimento concordati e indicate sul disegno secondo DIN EN ISO 1101.
Sono disponibili i tre livelli di accuratezza; il grado 3 è riservato a singole caratteristiche e può richiedere operazioni aggiuntive o correzioni dell'attrezzatura.
Tolleranze angolari
La fascia dimensionale è determinata dalla lunghezza del lato più corto che forma l'angolo. Lo scostamento può avvenire in entrambe le direzioni; valori più stretti devono essere concordati e riportati sul disegno.
| Lato più corto | Grado 1 | Grado 2 | Grado 3 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Minuti | mm / 100 mm | Minuti | mm / 100 mm | Minuti | mm / 100 mm | |
| Fino a 30 mm | ±30′ | ±0,87 | ±30′ | ±0,87 | ±20′ | ±0,58 |
| Oltre 30 fino a 100 mm | ±30′ | ±0,87 | ±20′ | ±0,58 | ±15′ | ±0,44 |
| Oltre 100 fino a 200 mm | ±30′ | ±0,87 | ±15′ | ±0,44 | ±10′ | ±0,29 |
| Oltre 200 mm | ±30′ | ±0,87 | ±15′ | ±0,44 | ±10′ | ±0,29 |
Tolleranze dei raggi di raccordo
I valori si applicano ai gruppi materiali D, A e T. Oltre 120 mm la tolleranza viene trattata come quota lineare secondo la relativa classe.
| Raggio nominale | Grado 1 | Grado 2 | Grado 3 |
|---|---|---|---|
| Fino a 5 mm | ±0,30 | ±0,20 | ±0,15 |
| Oltre 5 fino a 10 mm | ±0,45 | ±0,35 | ±0,25 |
| Oltre 10 fino a 120 mm | ±0,70 | ±0,50 | ±0,40 |
| Oltre 120 mm | Come tolleranza lineare della classe scelta | ||
Tolleranze degli spessori di parete - gruppo D
Lo spessore dipende dalle pareti ceramiche che lo generano, dall'area continua, dal possibile imbarcamento termico e dalla pressione metallostatica. La classe D1-D2-D3 non modifica questi valori: conta il lato più corto dell'area continua della parete.
| Lato più corto dell'area continua | Tolleranza spessore |
|---|---|
| Fino a 50 mm | ±0,25 mm |
| Oltre 50 fino a 100 mm | ±0,30 mm |
| Oltre 100 fino a 180 mm | ±0,40 mm |
| Oltre 180 fino a 315 mm | ±0,50 mm |
| Oltre 315 mm | ±0,60 mm |
Se l'area è interrotta da aperture, fori, nervature o elementi analoghi, si considera il lato più corto della superficie continua risultante. I valori valgono per superfici non lavorate.
Rugosità delle superfici - gruppo D
I valori si riferiscono a superfici fuse sabbiate o decapate. Operazioni successive possono modificare sia la superficie sia le dimensioni e devono essere considerate nella specifica di fornitura.
| Classe superficie | Ra | Condizione |
|---|---|---|
| N7 | 1,6 µm | Da concordare; ottenibile con trattamento aggiuntivo |
| N8 | 3,2 µm | Da concordare con il fornitore |
| N9 | 6,3 µm | Condizione standard, se non diversamente concordato, su superficie sabbiata |
Indicazioni costruttive e sovrametalli
La P 690 completa le tabelle dimensionali con indicazioni necessarie per rendere il componente producibile e correttamente controllabile.
Riferimenti
Il disegno deve definire piani e punti di riferimento coerenti con controllo e lavorazioni. La base primaria è normalmente la superficie più estesa.
Spessori
Gli spessori di parete devono essere sempre quotati; le sovradeterminazioni dimensionali devono essere evitate.
Sformi
Normalmente non sono necessari. Eventuali esigenze legate a processo o colabilità vanno concordate con il fornitore.
Raggi interni
Raggio minimo indicativo: circa il 20% dello spessore massimo e comunque non inferiore a 0,5 mm; preferibile almeno pari allo spessore minimo.
Spigoli esterni
Il grezzo non genera uno spigolo teorico R0. Per il gruppo D sono consigliate indicazioni massime, per esempio R 0,5 max o smusso 0,5 max.
Sovrametallo CNC
Deve coprire materiale, posizione sfavorevole del campo dimensionale e scostamenti geometrici, lasciando materiale sufficiente alla finitura.
Inserti e parti inglobate
Le tolleranze di parti prefabbricate inserite o inglobate nella colata devono essere concordate con la fonderia.
Prototipazione rapida
Modelli ottenuti con processi di rapid prototyping possono produrre tolleranze dimensionali e superficiali differenti, da concordare separatamente.
Primi campioni
La campionatura iniziale consente la verifica reciproca; gli scostamenti accettati devono essere recepiti nella documentazione del getto.
Fori, fori ciechi e canali ottenuti direttamente di fusione
Rapporti geometrici indicativi per evitare, quando possibile, anime ceramiche preformate. La fattibilità finale dipende dalla geometria completa.
| Diametro d | Lunghezza massima passante | Profondità massima foro cieco |
|---|---|---|
| Da 2 a 4 mm | circa 1 × d | circa 0,6 × d |
| Oltre 4 fino a 6 mm | circa 2 × d | circa 1,0 × d |
| Oltre 6 fino a 10 mm | circa 3 × d | circa 1,6 × d |
| Oltre 10 mm | circa 4 × d | circa 2,0 × d |
Cave e scanalature ottenute direttamente di fusione
| Larghezza b | Profondità massima aperta | Profondità massima chiusa |
|---|---|---|
| Da 2 a 4 mm | circa 1 × b | circa 1,0 × b |
| Oltre 4 fino a 6 mm | circa 2 × b | circa 1,0 × b |
| Oltre 6 fino a 10 mm | circa 3 × b | circa 1,6 × b |
| Oltre 10 mm | circa 4 × b | circa 2,0 × b |
Nota tecnica: questa pagina è uno strumento di orientamento e non sostituisce il documento normativo, il disegno approvato o l'accordo tecnico di fornitura. Consulta il testo della BDG/VDG P 690.
ISO 8062-3:2023 - Tolleranze lineari DCT
Valori della zona totale DCT in millimetri. La tabella è limitata alle classi DCTG 1-9 e alle dimensioni nominali fino a 1.600 mm.
Le classi DCTG definiscono l'ampiezza della zona totale di tolleranza: a un numero più basso corrisponde una tolleranza più stretta.
Nella tabella le celle rosse identificano il campo dimensionale considerato applicabile alla microfusione. L'evidenziazione di ogni classe termina alla relativa dimensione nominale massima.
| Dimensione nominale | Zona totale di tolleranza dimensionale lineare DCT | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DCTG 1 | DCTG 2 | DCTG 3 | DCTG 4 | DCTG 5 | DCTG 6 | DCTG 7 | DCTG 8 | DCTG 9 | |
| Fino a 10 | 0,09 | 0,13 | 0,18 | 0,26 | 0,36 | 0,52 | 0,74 | 1 | 1,5 |
| Oltre 10 fino a 16 | 0,10 | 0,14 | 0,20 | 0,28 | 0,38 | 0,54 | 0,78 | 1,1 | 1,6 |
| Oltre 16 fino a 25 | 0,11 | 0,15 | 0,22 | 0,30 | 0,42 | 0,58 | 0,82 | 1,2 | 1,7 |
| Oltre 25 fino a 40 | 0,12 | 0,17 | 0,24 | 0,32 | 0,46 | 0,64 | 0,90 | 1,3 | 1,8 |
| Oltre 40 fino a 63 | 0,13 | 0,18 | 0,26 | 0,36 | 0,50 | 0,70 | 1 | 1,4 | 2 |
| Oltre 63 fino a 100 | 0,14 | 0,20 | 0,28 | 0,40 | 0,56 | 0,78 | 1,1 | 1,6 | 2,2 |
| Oltre 100 fino a 160 | 0,15 | 0,22 | 0,30 | 0,44 | 0,62 | 0,88 | 1,2 | 1,8 | 2,5 |
| Oltre 160 fino a 250 | — | 0,24 | 0,34 | 0,50 | 0,70 | 1 | 1,4 | 2 | 2,8 |
| Oltre 250 fino a 400 | — | — | 0,40 | 0,56 | 0,78 | 1,1 | 1,6 | 2,2 | 3,2 |
| Oltre 400 fino a 630 | — | — | — | 0,64 | 0,90 | 1,2 | 1,8 | 2,6 | 3,6 |
| Oltre 630 fino a 1.000 | — | — | — | — | 1 | 1,4 | 2 | 2,8 | 4 |
| Oltre 1.000 fino a 1.600 | — | — | — | — | — | 1,6 | 2,2 | 3,2 | 4,6 |
Nota ISO: i valori rappresentano la zona totale DCT. Con distribuzione simmetrica, lo scostamento superiore e inferiore corrisponde alla metà del valore indicato. L'evidenziazione identifica il campo dimensionale considerato applicabile alla microfusione per ciascuna classe.
Come leggere le classi D1, D2 e D3
Per il gruppo materiali D, la P 690 distingue tre livelli. La classe da utilizzare deve essere definita coerentemente con la funzione della quota.
Quote libere
Classe applicabile alle dimensioni non tollerate singolarmente sul disegno.
Quote tollerate
Classe utilizzata per le dimensioni alle quali viene assegnata una tolleranza specifica.
Quote da concordare
Ottenibile solo per determinate dimensioni, previo accordo con la fonderia e verifica del processo.
Calcolatore tolleranze VDG P 690
Inserisci la dimensione nominale e seleziona la classe. Il calcolatore restituisce la tolleranza simmetrica e i limiti dimensionali corrispondenti.
Dati della quota
Campo di consultazione: maggiore di 0 e fino a 1.000 mm.
Intervallo: oltre 30 fino a 50 mm · Classe D2
Cosa influenza la tolleranza ottenibile
I valori tabellari rappresentano un riferimento iniziale. La fattibilità deve essere verificata sul componente reale.
Materiale
Le caratteristiche della lega influenzano il comportamento del getto durante il processo.
Dimensioni
La tolleranza varia in funzione dell’intervallo nel quale ricade la quota nominale.
Forma del componente
Geometria, riferimenti e distribuzione delle masse devono essere valutati insieme.
Processi successivi
Trattamenti e lavorazioni possono richiedere sovrametalli o accordi specifici.
Grezzo oppure lavorato CNC?
La funzione della quota determina se il valore può essere ottenuto direttamente in microfusione o richiede una lavorazione successiva.
Dal disegno alla produzione
Individuiamo con il cliente le quote ottenibili direttamente in microfusione e quelle che richiedono una lavorazione meccanica.
Tecnologia, processo e fornitura
Consulta le pagine dedicate alla progettazione e alla produzione dei componenti microfusi.
Hai una tolleranza da verificare?
Inviaci il disegno del componente. Valuteremo quali quote possono rimanere grezze e quali richiedono una lavorazione meccanica.